Aceto Balsamico

Balsamico

Aceti Balsamici di Modena Compagnia Del Montale

Per una corretta conservazione, l' Aceto Balsamico di Modena va mantenuto in un recipiente di vetro, avendo l'accortezza di chiuderlo accuratamente dopo l'uso e di conservarlo lontano da sostanze che emanino odori particolarmente intensi. L'estrema versatilità dell’ Aceto Balsamico di Modena lo rende abbinabile con ogni sorta di pietanza. Grazie al suo retrogusto fragrante e la sua acidità aromatica si sposa bene con verdure sia cotte che crude ma anche con tutti i tipi di carne e pesce.


Questa perla dell’enogastronomia nostrana è frutto di un lavoro lungo e complesso, legato ancora molto alla tradizione. Ciò che accomuna l’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP con quello di IGP è sicuramente il processo di fermentazione.  Differiscono invece tra loro per le diverse caratteristiche organolettiche (che cambiano a seconda del territorio), per le tempistiche legate alla cottura del mosto, per la scelta delle botti e per il grado di acidità. Compagnia Del Montale propone varie produzioni con differenti caratteristiche ma tutte di grande qualità. L’Aceto Balsamico prodotto da Compagnia Del Montale ha il fascino prezioso e speciale di quell’ampollina spillata come nettare denso, da assaggiare a goccia nelle occasioni davvero speciali. Ha il calore della cucina della nostra infanzia, delle lunghe tavole nei giorni di festa, il sapore rotondo dei nostri ricordi.


Il Balsamico è un forte “individualista” per vocazione e scelta precisa. Allora meglio assaggiarlo prima sulla punta di un cucchiaio. Percepirne, volta per volta, la rotondità oppure la graffiante tangente dell’acidità. E dopo questa sua dichiarazione scegliere se usarlo, per esempio, su di una scaloppa, su di una fresca insalata oppure sulle fragole. Quindi non una vera “posologia”, bensì un impiego ragionato e misurato in riferimento alla sua pronunciata e particolare aromaticità. Esistono, tuttavia, “regole” dettate e consigliate da una più che centenaria esperienza d’uso che vuole “l'Aceto Balsamico di Modena” quasi sempre ultimo a comparire nella sequenza degli ingredienti usati e previsti per una preparazione gastronomica con l’ovvia eccezione per il condimento di una verdura cruda.

 

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